Il lato oscuro di Grillo e Casaleggio

Federico Mello / Aliberti Editore

“Una formica non deve sapere come funziona il formicaio, altrimenti, tutte le formiche ambirebbero a ricoprire i ruoli migliori e meno faticosi, creando un problema di coordinamento”. Eccolo, nero su bianco, il funzionamento del MoVimento 5 Stelle. Un partito in cui decidono quasi tutto Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio ma che da l’impressione, ai suoi iscritti, di essere il movimento dell’uno vale uno.

Il dogma iniziale di marketing è riportato nel nuovo libro di Federico Mello (nella foto) Il lato oscuro delle stelle (Imprimatur, pp. 288). A scriverlo però è Davide Casaleggio, figlio di Gianroberto, che nel 2008 pubblica l’ebook (ormai introvabile) Tu sei rete, la rivoluzione del business, del marketing e della politica attraverso le reti sociali (qui una piccola anteprima). Un manuale, per addetti ai lavori, che spiega come diffondere un brand attraverso il social network marketing.

Il MoVimento 5 Stelle è un esperimento molto interessante. E’ il tentativo di coinvolgere una base di fan per rilanciare un prodotto (Beppe Grillo) e i contenuti della sua satira e delle sue battaglie.

Federico Mello

DALL’AZIENDA ALLA POLITICA “Il fatto che tale teoria si sia poi trasformata in un simil-partito – scrive Mello – accreditato per oltre il 10 per cento dei voti nazionali, con gruppi in tutta Italia, consiglieri comunali e regionali, consenso popolare, parlamentari, non fa che confermarne la veridicità e la robustezza”. Il dubbio, leggendo Il lato oscuro delle stelle, è che il MoVimento 5 Stelle non sia altro che una grande operazione di marketing partita da un blog molto indicizzato nei motori di ricerca e da persone inconsapevoli che diffondevano sui social network a macchia d’olio i messaggi del comico.

PIZZO DIGITALE Federico Mello, per analizzare la genesi grillina, parte dal web e dagli interessi, molte volte celati, dietro i siti internet. Un mondo fatto di dati a volte poco affidabili o pilotati come le false recensioni su TripAdvisor, le visualizzazioni gonfiate di Youtube o l’incredibile storia di Amina Arraf. Quanto consenso c’è veramente dietro il movimento di Grillo e quanto quello creato ad hoc dall’agenzia di marketing Casaleggio & Associati utilizzando l’astroturfing? Domande lecite che emergono anche dalle esperienze dirette dell’autore, quando ad esempio sul sito del Fatto Quotidiano utenti con nomi simili demolivano costantemente le critiche al MoVimento 5 Stelle e promuovevano invece le idee del comico genovese.

LE EPURAZIONI Nella seconda parte del libro vengono ripercorse le tappe che hanno portato il MoVimento a conquistare il Parlamento. Dalle riunioni clandestine bloccate all’ultimo minuto grazie alle invettive sul blog, alle epurazioni clamorose come quelle di Giovanni Favia, Federica Salsi e Valentino Tavolazzi. Se qualcuno non va a genio a Gianroberto Casaleggio, viene allontanato. Non si possono porre domande sui vertici del movimento, ogni critica anche costruttiva è messa a tacere e l’estensore additato di tradimento.

Le 288 pagine del volume scorrono veloci e danno un’idea generale di come gli ideali grillini hanno fatto presa sugli italiani. Tra le pagine si capisce perché Casaleggio è così importante per il MoVimento e come la sua società di marketing abbia contribuito a farlo diventare il partito più votato in Italia. Al termine della lettura ci si domanda quale sia il confine tra l’idea politica e lo slogan. E’ così azzardato fare parallelismi tra il claim “Per chi non si accontenta” degli elettrodomestici Rowenta e il “Tutti a casa” del prodotto Beppe Grillo?

Federico Mello, leccese, classe 1977, è un giornalista, tra i maggiori esperti dei rapporti tra Internet e politica in Italia. E’ nato come blogger, poi ha lavorato ad Annozero, Il Fatto Quotidiano e Pubblico.

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Davide Casati

Giornalista
Nato sulle rive di "quel ramo del lago di Como" nel 1990. Ha collaborato con Panorama, Radio Popolare, Lettera43 e come fotografo per le agenzie Demotix e Infophoto.
  • Fabio

    penso che 8 milioni di persone abbiano dato il loro voto non a Grillo nè a Casaleggio ma a gente comune che vive la vita reale ed ha a cuore i problemi dei cittadini.
    Non dovendo sottostare a lobby che finanziano o a banche che dettano la linea politica, il M5S è ormai l’unica speranza di chi è stanco di farsi prendere in giro da Berlusconi, Casini, Bersani, D’Alema, Fini e compagnia cantante.
    In questi giorni, ad esempio sono gli unici che fanno politica invece di discutete di poltrone e incarichi, hanno già proposto tagli ai costi della politica, ottenendo già qualcosa. Ovviamente la casta fa resistenza, ma…la goccia buca il sasso.

  • Fabio

    penso che 8 milioni di persone abbiano dato il loro voto non a Grillo nè a Casaleggio ma a gente comune che vive la vita reale ed ha a cuore i problemi dei cittadini.
    Non dovendo sottostare a lobby che finanziano o a banche che dettano la linea politica, il M5S è ormai l’unica speranza di chi è stanco di farsi prendere in giro da Berlusconi, Casini, Bersani, D’Alema, Fini e compagnia cantante.
    In questi giorni, ad esempio sono gli unici che fanno politica invece di discutete di poltrone e incarichi, hanno già proposto tagli ai costi della politica, ottenendo già qualcosa. Ovviamente la casta fa resistenza, ma…la goccia buca il sasso.